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Notte
Inviato da: mario di Lunedě, 10 Aprile 2017 - 05:41
Voci dai Dungeons
"AAAAAHHHHH!"
Roggia urlò svegliandosi all'improvviso e ansimando, ma tutto intorno era tranquillo: si trovava nel letto della stanza della locanda dove si erano fermati la sera prima.

"Che cosa succede, Roggia" le chiese preoccupato Clarion.

La ladra urlo': "Ho... ho fatto un sogno... mostri orribili che dilaniano le carni! Ho visto tutti voi morti sbranati, li ho visti attaccarmi, sono una specie di serpenti con la testa priva di occhi e con la bocca dai denti affilati!!!"
Il sacerdote si alzò dal letto e cercò di calmare la compagna: "Roggia, per fortuna era solo un brutto sogno, stiamo tutti bene"

Tutti i compagni di stanza erano svegli e all’erta quando il silenzio fu nuovamente squarciato da urla raccapriccianti che provenivano da fuori: “COSA... AAAAHHHAH!!! COSA DIAVOLO ... NO! AAAAAHHH!”

Quasi tutti gli avventurieri si precipitarono nel corridoio ma a parte le urla non *sembrava* esserci nulla di anormale. Il nano Scotch avanzò verso la porta dalla quale provenivano le urla e, senza considerare intimità ed orario, diede due calci: “Ehi!! Tutto bene lì dentro? Spero di no perché ormai mi avete svegliato e questo mi rende molto nervoso!". Quando si spalancò la porta della stanza lo spettacolo che vide fu difficile da sopportare persino per uno col suo stomaco. Riverso sul pavimento giaceva un uomo il cui corpo era smembrato, una pozza di sangue copriva il pavimento, da una parte c'erano resti di quelle che dovevano essere le gambe e all'uomo mancava tutta la parte di corpo dall'addome in giù. Il tronco dell'uomo, rimasto con un braccio solo, era grottesco. A bocca aperta e con gli occhi sgranati il volto era sfigurato da un'espressione di terrore autentico. Nella stanza c’era un altro malcapitato disteso a terra in una lotta per la vita, aveva addosso quello che sembrava una specie di serpente. La bestia lo stava strangolando con la sua coda serrata attorno al collo ed il poveraccio tentava di tenere con entrambe le mani lontano dalla sua faccia le fauci affilate dell'essere mostruoso. Era evidente che l'uomo stesse cercando con tutti i modi di rimanere aggrappato alla vita ma era altrettanto evidente che stesse inesorabilmente cedendo. Scotch strinse forte tra le mani la sua ascia ed avanzando a piccoli passi, ma veloci, si scagliò sulla bestia. L’uomo steso a terra teneva teso l'essere come una corda per farlo rimanere lontano dalla sua faccia e Scotch sfruttando questo fatto vide attraversare la propria lama per intero il corpo della bestia e riuscì a tagliarla in due anche se per un po' continuò a dimenarsi per terra. Lo slancio che prese per colpirla gli fece fare una giravolta su se stesso. L'uomo, ancora a corto di fiato, si massaggiava il collo e aveva quasi le lacrime agli occhi: "G..grazie..." riuscì a dire "mi hai salvato..." disse a Scotch.
"Si si prego" rispose il nano con tono quasi scocciato "ma cosa diavolo era quella cosa" indicò la propria ascia dalla quale penzolava chissà quale robaccia. "chi ha partorito una diavoleria come quella?" e poso’ lo sguardo sui resti dell’altro uomo maciullato che decoravano in maniera disgustosamente macabra buona parte del pavimento della stanza. L’uomo tossì, ancora risentendo della stretta dell'essere sul collo: "Quella cosa è uscita dalla sua pancia e ha cominciato a divorarlo pezzo per pezzo! Non credo che lo abbia davvero mangiato, lo ha... sbranato!" Fece una pausa, il pensiero di quella scena lo turbava visibilmente, solo dopo alcuni istanti, con voce rotta, riuscì a proseguire: "Io... sono rimasto lì a guardare... non riuscivo a muovere un dito per la paura..." Tentò un sorriso: "e dire che sono... ero... la sua guardia del corpo! Proprio un bel lavoro..." e contemplò con amarezza lo scempio che rimaneva del suo capo. "Poi mi ha attaccato e il resto l'avete visto..."

Ben presto si iniziarono a sentire anche altre voci dalle altre stanze e pian piano una dopo l'altra le porte che davano su corridoio si aprirono.
"Ma hai visto cosa c'è là dentro?"
"Il male è arrivato e ha fatto la sua mossa!"
"Che Furia ci protegga!"
"Ma che succede?"
"Cos'era quel fracasso?"
"Sembra sia in quella stanza lì..."
"Forse hanno litigato..."

Willem abbandono’ velocemente il trambusto che si era creato nel corridoio e si precipito’ di sotto. Sperando di essere sentito, disse ad alta voce in direzione del piano superiore:
"ASHEN! RADUNATE TUTTI E PORTATELI DI SOTTO NELLA SALA COMUNE,! FORSE HO TROVATO L'ORIGINE DEL PROBLEMA"

Uno alla volta tutti gli avventori che si erano riversati nel corridoio cominciarono a radunarsi al piano di sotto. *Cla-Clang!* Un improvviso rumore di pentolame che cadeva in terra provenì dalla cucina ed un istante dopo ne uscì un ombra che aveva una luce rossa luminosa all'altezza del petto ed avanzava lentamente. Appena giunto alla luce della sala comune, gli avventori non tardarono a riconoscere quella figura come Graham, il figlio dell’oste che la sera prima era stato di servizio al bancone. Il giovane, piuttosto piazzato, aveva al collo il suo medaglione con la gemma rosso rubino che risplendeva leggermente. Sembrava intento a gustarsi un abbondante cosciotto di agnello, o qualcosa del genere che afferrava con entrambe le mani.
Doveva davvero apprezzare la pietanza tanto che aveva la bocca completamente sporca di sugo e sembrava non essersi minimamente accorto di avere compagnia, tanto era deliziato dallo sbocconcellare il suo fiero pasto. A ben osservarlo, il garzone aveva un aspetto leggermente diverso rispetto alla sera prima: i suoi denti sembrano piĂą... affilati!
A ben osservarlo, quello che aveva in faccia non era proprio sugo: il colore era di un rosso molto piĂą scuro ed intenso.
A ben osservarlo, il cosciotto di agnello non era un cosciotto e non era agnello... o almeno nessuno dei presenti aveva mai visto un agnello con cinque dita!
Scotch lancio’ il martello da guerra verso il figlio dell'oste e l’elfo immediatamente scatto’ in avanti con la velocità tipica della sua razza. Anche il chierico, posizionatosi di fronte all’orrido cannibale, fece roteare la mazza un paio di volte ma venne preceduto da un guerriero anch’esso ospite della locanda..
"Uaaaaaaahhh!" Il guerriero afferrò la sua spada con entrambe le mani e caricò urlando verso il garzone. Lo trapassò da parte a parte in mezzo al petto e per un attimo un lampo di soddisfazione gli attraversò gli occhi. Graham guardo’ stupito l'uomo davanti a sé che lo stava infilzando ma non fece una mossa, sembrava non avvertire il minimo fastidio. "Ihihihihi! Mi hai fatto un po' male, sai?'" disse ridacchiando.
Quando il guerriero provò a estrarre la spada non vi riuscì: sembrava bloccata nelle carni dello strano essere. Graham allora lo afferrò e lo strinse forte abbracciandolo a sé, mentre questi ancora reggeva la spada con cui lo trafiggeva. La forza dell'essere sembrava immensa tanto che l'abbraccio divenne sempre più stretto e mortale: l’uomo non riusciva ad opporre resistenza ed iniziò a urlare dal dolore.

"Sh!Sh! Shhh! Buoooonoooo!" disse il figlio dell'oste "Non fare rumore..."

Ma visto che Il guerriero non sembrava troppo incline ad obbedire, Graham gli diede un morso che gli strappò via mezza faccia. L'essere diede un paio di masticate al boccone che aveva appena addentato ma non ne sembrò soddisfatto.
"Cattiiiivoooo...." disse disgustato e rigurgitò una specie di liquido biancastro sul volto martoriato dell’uomo che iniziò a sfrigolare come se fosse stato investito da un getto d'acido.
*Crock!*
Alfine la spina dorsale del poveretto cedette al mortale abbraccio ponendo fine alla sua sofferenza. Il sinistro locandiere lasciò la presa e la sua preda cadde a terra come una bambola rotta.

"Volete giocare anche voi?" disse l'oscena figura agli altri avventori, sorridendo coi suoi denti aguzzi. Willem provo’ un attacco e con precisione chirurgica recise il filo che teneva il ciondolo al collo di Graham che cadde sul pavimento. Il figlio del locandiere impiegò alcuni istanti a realizzare quanto stava accadendo, ma appena visto il suo bel monile cadere a terra l'espressione divenne furente:

"E' mio! E' mioooooooooo! Ti ammazzzoooo!"
Il viso e tutto il corpo dell'essere cominciò a distorcersi e pulsare, gonfiandosi come se stesse per esplodere... i vestiti si lacerarono, altri arti, mani, tentacoli e mille bocche fameliche fuoriuscirono caoticamente dal corpo sconvolto dalla mutazione. Un verso che era a metà tra un ruggito ed un risucchio gorgogliante fuoriuscì dalla creatura che ora era diventata almeno due volte più grande rispetto a prima...

"Fatti mangiareeeee......" sibilò.

Un nuovo incubo era iniziato...

Voce scritta da Babi/Roggia premio 100PX + il 3% dei suoi attuali PX

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